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Fine del valore locativo: conviene estinguere il mutuo?

Pubblicato il 14 maggio 2026Tempo di lettura 2 min.
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Il 28 settembre 2025, la popolazione svizzera ha votato per l'abolizione del valore locativo, la cui prima data è il 2028. Questa è una buona notizia per molti proprietari di case, ma solleva una questione pratica: è il momento giusto per estinguere tutto o parte del mutuo?

Cambiamenti pratici

Oggi, possedere una casa di proprietà ha un costo fiscale: il governo considera che il cliente "guadagna" un affitto fittizio vivendo nella sua casa e lo tassa per questo. In cambio, potete detrarre gli interessi del mutuo. Domani, niente valore dell'affitto, ma neanche detrazioni. Il mutuo diventa quindi meno strategico dal punto di vista fiscale.

Quindi, dobbiamo ripagarlo?

Non necessariamente, e certamente non in fretta! Ecco le domande da porsi prima di decidere:

  • I miei soldi stanno lavorando altrove ? Se i vostri risparmi generano un rendimento superiore al costo del mutuo, è meglio tenerli investiti. Ripagare il mutuo significa avere un rendimento garantito... ma spesso modesto.
  • Ho abbastanza liquidità? Il denaro investito in un immobile è vincolato. In caso di ristrutturazione imprevista, di un duro colpo o del desiderio di aiutare i propri figli, non è possibile "ritirare" i mattoni.
  • A che punto sono della mia vita? Quando si avvicinano alla pensione, alcuni proprietari di casa hanno interesse a ridurre i debiti. Ma attenzione: una volta che il mutuo è molto basso, diventa difficile accenderne uno nuovo - le banche sono meno entusiaste.

Rimborso indiretto tramite il pilastro 3a: un'alternativa intelligente

Esiste un modo per estinguere l'ipoteca continuando a far fruttare il proprio denaro: il rimborso indiretto tramite il pilastro 3a. Il principio è semplice: invece di rimborsare direttamente la banca ogni anno, si versa una somma su un conto o una soluzione previdenziale 3a - fino a 7.258 franchi all'anno per chi è affiliato a una cassa pensione nel 2026. Questo importo è completamente deducibile dal reddito imponibile, generando un immediato risparmio fiscale. Il capitale accumulato sarà poi utilizzato per rimborsare il mutuo in un'unica soluzione, di solito alla scadenza o al momento del pensionamento.

Con l'abolizione del valore locativo, questo vantaggio assume un'importanza ancora maggiore: anche se gli interessi ipotecari non saranno più deducibili, la deduzione 3a rimane pienamente valida. Si tratta quindi di una leva fiscale che sopravvive alla riforma e che consente di non vincolare inutilmente la liquidità in attesa della scadenza del mutuo.

Il riflesso giusto

La riforma non si applicherà per alcuni anni e la questione si porrà soprattutto alla scadenza del mutuo. Nel frattempo, non fatevi prendere dal panico. La cosa migliore da fare è fare il punto sulla vostra situazione finanziaria complessiva con il vostro consulente personale, prima di prendere una decisione che avrà un impatto duraturo sul vostro patrimonio.