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Conto di libero passaggio: la soluzione bancaria per proteggere e far crescere il vostro 2° pilastro

Il libero passaggio è un elemento centrale della previdenza professionale svizzera.

Per i lavoratori frontalieri attivi nella Svizzera italiana, comprenderne il funzionamento è essenziale per tutelare il proprio futuro pensionistico. Questa guida spiega che cos’è il libero passaggio, quando entra in gioco e come gestirlo al meglio se si lavora oltreconfine. Scoprirete che aprire un conto di libero passaggio è una soluzione semplice e vantaggiosa per preservare il capitale del 2° pilastro durante le fasi di transizione professionale o personale, ottenendo continuità previdenziale, vantaggi fiscali e opportunità di investimento. E se volete iniziare subito, potete farlo comodamente con PILLA: un’app sicura e intuitiva, creata da Crédit Agricole next bank (Suisse) SA per aiutarvi a gestire il vostro libero passaggio in pochi click: in sicurezza, in autonomia, e ovunque vi troviate.

Libero passaggio: che cos’è e come si inserisce nel sistema previdenziale svizzero

La Svizzera basa il suo sistema previdenziale su tre pilastri:

1° pilastro – AVS/AI 

È il pilastro fondamentale del sistema previdenziale elvetico: un’assicurazione sociale obbligatoria che ha come obiettivo la copertura del fabbisogno vitale, garantendo un reddito di base al momento del pensionamento e una rendita ai familiari superstiti in caso di decesso.

2° pilastro – LPP 

È la previdenza professionale, obbligatoria per i lavoratori dipendenti e facoltativa per gli autonomi. Serve a integrare la rendita AVS con l’obiettivo di mantenere un tenore di vita il più possibile simile a quello precedente al pensionamento. È finanziata dai contributi del datore di lavoro e del lavoratore. Una volta giunta l’età della pensione, viene erogata una prestazione sotto forma di capitale oppure di rendita. Gli averi del 2° pilastro sono vincolati fino all’età della pensione, e possono essere prelevati anticipatamente soltanto in casi specifici, previsti dalla legge.

3° pilastro – Previdenza individuale 

È una forma di previdenza privata volontaria, che permette di integrare ulteriormente il 1° e 2° pilastro, con agevolazioni fiscali nel caso del pilastro 3a (previdenza individuale vincolata), i cui contributi sono detraibili dalle imposte fino a un tetto massimo. Il 3° pilastro serve a colmare eventuali lacune previdenziali e a personalizzare la gestione della propria pensione. Per il pilastro 3a, la legge non pone vincoli al numero di soluzioni previdenziali, nella misura in cui si rispetti il limite massimo annuale detraibile.

Quando si ricorre al libero passaggio

È all’interno del 2° pilastro che si colloca il libero passaggio: finché si rimane in attività, gli averi della previdenza professionale vengono versati in una cassa pensione. Un eventuale cambio di impiego implica il trasferimento degli averi del 2° pilastro alla cassa pensione del nuovo datore di lavoro. Quando invece si lascia un impiego senza entrare subito in un nuovo rapporto di lavoro, la cassa pensione non può più conservare gli averi LPP. In questi casi, la legge (LFLP) prevede il trasferimento del capitale a una soluzione di libero passaggio, che funge da “ponte” tra un’attività e l’altra o tra l’ultima attività e il pensionamento, mantenendo protetto il capitale previdenziale.

Il libero passaggio si applica ogni volta che una persona non è più affiliata a una cassa pensione ma possiede averi LPP. Le situazioni più comuni sono:

  • Una pausa professionale, per i più svariati motivi (congedo sabbatico, motivi familiari, formazioni, nuovo orientamento professionale): in questo caso la cassa pensione non può conservare il 2° pilastro del lavoratore, né può trasferirlo a una nuova cassa, poiché non esiste ancora un nuovo datore di lavoro. Si ricorre quindi al libero passaggio.
  • La disoccupazione: il lavoratore che si trova in una situazione di disoccupazione perde l’affiliazione alla cassa pensione dell’ultimo datore di lavoro. Gli averi del 2° pilastro dovranno quindi anche in questo caso essere trasferiti a una soluzione di libero passaggio.
  • Il passaggio a un’attività indipendente: chi, da dipendente, diventa lavoratore autonomo ha il diritto di trasferire il capitale del 2° pilastro accumulato durante l’attività dipendente a un istituto di libero passaggio.
  • Il divorzio o la dissoluzione di un’unione domestica registrata: in questo caso il patrimonio del 2° pilastro accumulato durante gli anni del matrimonio dev’essere diviso in parti uguali tra gli ex-coniugi; se uno dei due non è affiliato ad alcuna cassa pensione, la quota che gli spetta dovrà essere trasferita a un libero passaggio.
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Il conto di libero passaggio: una soluzione intelligente

Un conto di libero passaggio è un conto bancario previdenziale specifico, diverso da un conto corrente tradizionale, che accoglie gli averi LPP quando un lavoratore o una lavoratrice lascia una cassa pensione senza disporre subito di una nuova cassa. L’apertura di un conto di libero passaggio bancario costituisce una tra le soluzioni più diffuse e flessibili per gestire al meglio gli averi LPP, insieme alle fondazioni previdenziali e alle assicurazioni. Per legge, è possibile detenere averi LPP presso non più di due istituti di libero passaggio.

Libero passaggio: perché è importante agire in modo proattivo

Gli averi LPP non vengono trasferiti automaticamente. Se entro sei mesi non si comunica una destinazione, il capitale viene inviato alla Fondazione istituto collettore LPP, l’istituzione previdenziale nazionale, che lo conserva ma non contatta l’assicurato. Non si riceve dunque alcun avviso in merito ai propri averi LPP, in quanto l’istituto collettore non ha l’obbligo di rintracciare l'assicurato, ma soltanto quello di conservare il suo 2° pilastro. Naturalmente, il capitale LPP non va mai perso – sarà sempre conservato finché non viene reclamato – ma può essere dimenticato! È una situazione che, in Svizzera, è più frequente di quanto si pensi ed è tutt'altro che vantaggiosa, poiché comporta ad esempio:

  • mancato aggiornamento dei dati personali;
  • difficoltà per gli eredi in caso di decesso;
  • impossibilità di scegliere come investire il capitale e ottimizzarne la gestione.

Per questo è fondamentale trasferire attivamente i propri averi su un conto di libero passaggio e mantenerne il controllo, così da:

  • garantire la continuità degli averi previdenziali e della copertura
  • evitare perdite di prestazioni e di vantaggi.

In sintesi: il vostro 2° pilastro è nelle vostre mani!

Far crescere il capitale di un conto di libero passaggio: quanto e come dipende da voi

In quanto avere previdenziale, il capitale depositato su un conto di libero passaggio rimane vincolato e non può essere utilizzato liberamente, salvo casi specifici previsti dalla legge e soggetti a tutta una serie di restrizioni, ad esempio per l’acquisto della prima casa. Questo però non significa che non sia possibile far fruttare gli averi del vostro 2° pilastro. Il capitale depositato su un conto di libero passaggio può infatti generare rendimenti, che variano in funzione dell’investimento scelto.

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Con la soluzione PILLA siete voi a decidere qual è la strategia migliore per il vostro patrimonio LPP: se volete andare sul sicuro e ciò che vi interessa è la stabilità, potete depositare i vostri averi e beneficiare del 100% di garanzia sul capitale, con un conto bancario. Se invece volete un rendimento più alto e uno scenario più dinamico e siete maggiormente disposti a far fronte alle fluttuazioni del mercato, potete scegliere tra diverse soluzioni di investimento, in funzione delle vostre esigenze e della strategia di rischio. La nostra app PILLA vi permette di monitorare i vostri averi direttamente online, quando volete.

Visitate il sito https://www.pilla.swiss/it/libero-passaggio per cominciare sin da subito ad approfittare dei benefici di un conto di libero passaggio e far fruttare il vostro capitale LPP!

Libero passaggio e fiscalità per i lavoratori frontalieri

Fino al momento del prelevamento, gli averi del secondo pilastro collocati in una soluzione di libero passaggio sono totalmente esenti da imposte, tanto per i residenti in Svizzera quanto per i frontalieri. Questo vale anche per un conto di libero passaggio di tipo bancario, che costituisce dunque una soluzione vantaggiosa a livello fiscale.

Ma che cosa accade a un lavoratore frontaliero quando matura il diritto di prelevare i propri averi del libero passaggio nel momento di andare in pensione? Se – come per la maggior parte dei frontalieri – al momento del pensionamento il lavoratore risiede in Italia, al patrimonio LPP da riscuotere sarà applicata un’imposta alla fonte dalla Svizzera; in più, tale patrimonio sarà considerato e tassato come reddito pensionistico anche dall’Italia, con diverse modalità a seconda della situazione del lavoratore. Grazie alla convenzione Svizzera-Italia contro la doppia imposizione, è possibile richiedere il rimborso dell’imposta svizzera, presentando prova dell’avvenuto pagamento dell’imposizione in Italia. Questo è però soltanto uno degli scenari possibili: la gestione della tassazione del capitale del 2° pilastro varia in funzione di molti fattori ed è essenziale disporre di una consulenza specializzata. Un conto di libero passaggio presso Crédit Agricole next bank vi permette di beneficiare al momento giusto del know-how di esperti del settore per approfondire questa tematica in funzione della vostra situazione specifica e ottimizzare la gestione del 2° pilastro in totale serenità anche a livello fiscale.

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Aprire un conto di libero passaggio: scegliete la semplicità con una soluzione 100% digitale!

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aprire un conto di libero passaggio non è un’operazione complessa. Generalmente, per iniziare la procedura di apertura servono:

  • un documento d’identità
  • la conferma del diritto al libero passaggio (comunicazione della cassa pensione o lettera di fine rapporto da parte del datore di lavoro).

È sempre consigliabile contattare un consulente per ottenere tutte le informazioni necessarie e decidere in modo consapevole le strategie di investimento possibili e la gestione del rischio.

Con PILLA, la procedura è ancora più semplice! Visitate il sito  https://www.pilla.swiss/it/libero-passaggio, cliccate su “scarica l’app”, inquadrate il QR code e registratevi. Potrete entrare in contatto con i nostri esperti, scegliere il vostro profilo di investimento e trovare la soluzione più adatta ai vostri obiettivi. Prendete oggi stesso il controllo del vostro futuro pensionistico con una gestione intelligente del vostro libero passaggio!